Statuto

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STATUTO
Art. 1 Costituzione e sede
Su iniziativa di un gruppo di cittadini, così come individuati nell’atto costitutivo, si costituisce il Comitato,
denominato “Comitato per la Tutela dei grandi Alberi di Monteverde e dintorni…” e di seguito denominato
“Comitato TAM” la cui sede legale viene fissata presso la residenza del Presidente pro-tempore in via
Federico Ozanam 58 -00152 Roma, regolato dagli articoli 39 e seguenti del Codice Civile, oltre che dal
presente Statuto.
Art. 2 Scopi
-Il Comitato TAM è un’associazione di volontariato senza scopi di lucro; è apartitico, aconfessionale ed
antifascista. Il suo scopo è quello di raggiungere gli obiettivi statutari attraverso un sistema complesso di
attività di utilità sociale, di promozione sociale, civile e culturale, rivolte agli associati ed in genere alla
collettività.
Il Comitato, in quanto espressione di autorganizzazione di cittadini, esprime in pieno la propria autonomia,
interloquendo con la popolazione e le istituzioni politiche ed amministrative, culturali e sociali presenti sul
territorio locale e nazionale.
-Il Comitato si impegna a promuovere e stimolare, nonché a sensibilizzare la conoscenza e la partecipazione
di tutta la popolazione su temi ambientali e culturali nell’ambito del quartiere di Monteverde -per essere stato
qui fondato- ma le sue attività e scopi si estendono a tutto il territorio del Comune di Roma e in genere intende
operare per scopi, interessi e attività su tutto il territorio nazionale ed internazionale affinché ovunque sia
salvaguardata e garantita la libertà di associazione, quale prima forma di libertà costitutiva di ogni processo
democratico.
-Il Comitato propugna la difesa, la salvaguardia e protezione del territorio anche in termini di contrasto ai
cambiamenti climatici, e il diritto alla bellezza ed alla salubrità dell’ambiente quale inestimabile patrimonio
di cui il territorio dispone, costituendo un tutt’uno con la gente e con coloro che frequentano la città di Roma,
il nostro antico quartiere e in genere tutto il territorio nazionale. Il diritto alla bellezza e al paesaggio ed in
genere alla salvaguardia del territorio da attività speculative è un diritto irrinunciabile e primario che va
perseguito e tutelato. Ciò presuppone l’innovazione dei processi di percezione, partecipazione e condivisione
del territorio e contribuisce a salvaguardarlo e a pianificarlo nell’interesse esclusivo della collettività.
-Il Comitato si prefigge, altresì, la realizzazione di attività e manifestazioni collaterali, culturali o di spettacolo,
o di quanto altro fosse ritenuto utile per la migliore realizzazione della propria finalità.
Per il raggiungimento dei propri scopi il Comitato potrà organizzare raccolte pubbliche di fondi, in
concomitanza di celebrazioni, ricorrenze, campagne di sensibilizzazione e quant’altro possa essere di aiuto al
Comitato; il tutto nei limiti previsti dalle disposizioni di Legge e dal presente Statuto.
Art. 3 attività
Le attività sono prestate da tutti gli aderenti al Comitato in modo personale, spontaneo e gratuito.
Il Comitato si prefigge di:
– promuovere la partecipazione dei propri aderenti alla vita della Comunità locale con particolare attenzione
al rispetto, alla tutela e alla qualità dell’ambiente.
– salvaguardare il paesaggio e far sì che la collettività non venga privata di spazi di inestimabile valore
sociale, culturale e soprattutto ambientale a vantaggio di pochi.
– promuovere la fruizione culturale, educativa e ricreativa dell’ambiente sostenendo il legame con la natura
come fattore di forza ed appartenenza comune.
Sono campi prioritari di iniziativa e intervento del Comitato TAM:
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– la tutela dell’ambiente naturale e paesaggistico del verde urbano del quartiere di Monteverde,
comprensivo della sua famosa villa Pamphilj, di tutte le aree verdi, ville, parchi, giardini e, più in generale
di tutto il verde urbano e tutto ciò che ad esso può essere ricondotto specificatamente al Municipio XII, al
territorio urbano con i suoi XV municipi, extraurbano e più in generale a tutto il territorio nazionale;
– le attività di informazione, sensibilizzazione, educazione, formazione in materia di ambiente, paesaggio,
viabilità per la gestione sostenibile di tali risorse;
– l’impegno per stimolare le amministrazioni pubbliche locali, provinciali e statali nell’adozione di
politiche di sostenibilità ambientale e mitigazione dei cambiamenti climatici;
– la costruzione di una società ecocompatibile che faccia della tutela e della salvaguardia dell’ambiente, e
più in generale del territorio, la base del proprio modello di sviluppo;
– favorire la partecipazione dei cittadini e dei non residenti nel territorio locale e nazionale alle scelte in
tema di politica ambientale e urbanistica, con particolare attenzione anche all’aspetto della viabilità
cittadina;
– favorire l’interscambio nonché la diffusione di informazioni, esperienze e collaborazioni con altri
comitati, associazioni o enti portatori di medesimi interessi in tema di tutela dell’ambiente e salvaguardia
del paesaggio attivi su tutto il territorio locale urbano, periurbano e nazionale.
Il Comitato TAM perseguirà gli obiettivi sopra enunciati mediante la realizzazione di attività che, a titolo
esemplificativo e non esaustivo, potranno consistere in:
– riunioni, dibattiti, convegni aperti a tutti gli interessati, eventualmente anche via Web;
– adesioni pubbliche tramite raccolte di firme e ricerca di contributi;
– azioni collettive per il perseguimento degli scopi fondanti del Comitato TAM;
– azioni giudiziarie finalizzate al perseguimento delle finalità del presente Statuto.
Il Comitato ha pertanto l’obiettivo fondamentale di far sì che i cittadini e più in generale tutti i soggetti
interessati siano maggiormente informati e possano di conseguenza valutare con la dovuta obiettività e
coerenza le scelte relative al Territorio locale e nazionale ed in particolare inerenti al territorio del quartiere
e del Municipio XII.
Art. 4 Associati:
Possono aderire al Comitato tutti i cittadini che si riconoscono ed accettano le finalità e le regole del
presente Statuto nelle sue varie articolazioni.
I singoli associati si distinguono in:
– Fondatori-Promotori: coloro che costituiscono il Comitato sottoscrivendone l’atto costitutivo;
– Ordinari: coloro che richiedono l’iscrizione vengono accolti e corrispondono la quota associativa;
– Onorari: coloro che per prestigio, competenza e meriti vengano nominati all’unanimità
dall’Assemblea, qualifica che ha esclusivamente finalità onorifica.
Art. 5 Principi:
Il Comitato rispetta le norme e i principi democratici previsti dalla Costituzione e dalle Leggi dello Stato,
della Regione Lazio e di tutte le regioni d’Italia ivi comprese quelle a statuto speciale e, riconosce ed
afferma quali principi inderogabili per la propria attività:
– l’assenza di fini di lucro;
– i principi di democrazia, partecipazione e collegialità;
– la trasparenza amministrativa;
– la titolarità di diritti sostanziali per tutti gli associati;
– il proprio carattere apartitico, aconfessionale ed antifascista.
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Art. 6 Diritti e doveri degli Associati
I singoli Associati hanno diritto a:
– concorrere all’elaborazione del programma e a partecipare effettivamente alle attività promosse dal
Comitato TAM per il conseguimento degli scopi statutari;
– approvare bilanci preventivi e consuntivi delle diverse articolazioni del Comitato;
– eleggere gli appartenenti agli organismi di direzione, garanzia e controllo del Comitato ed essere a propria
volta eletti in tali organismi.
Gli Associati sono tenuti a:
– osservare lo statuto, i regolamenti, le delibere degli organismi dirigenti;
– rimettere la risoluzione di eventuali controversie interne all’operato degli organismi di garanzia del
Comitato TAM;
– escludere ogni propria eventuale partecipazione strumentale a tale associazione finalizzata alla
realizzazione di interessi difformi e contrari rispetto agli scopi fondamentali dello stesso Comitato TAM
Art. 7 Decadenza degli Associati:
Salvo diritto di recesso, la decadenza degli Associati avviene per:
– mancato adempimento dei doveri nei confronti del Comitato;
– comportamento contrastante con gli scopi del Comitato;
– mancato pagamento della quota associativa annuale;
– dichiarazione di espulsione divenuta definitiva;
– decesso.
Art. 8 Organi del Comitato
Sono organi del Comitato:
– l’Assemblea dei soci;
– il Consiglio Direttivo formato dai Promotori come in premessa indicati;
– il Presidente eletto in prima nomina all’unanimità dal Consiglio Direttivo nella persona della sig.ra Maria
Francesca Curatola
– il Vice Presidente eletto in prima nomina all’unanimità dal Consiglio Direttivo nella persona della sig.ra
Vanessa Cremaschi
– il Tesoriere eletto in prima nomina all’unanimità dal Consiglio Direttivo nella persona della sig.ra
Barbara Tiberi
Art. 9 L’Assemblea
L’Assemblea si svolge di norma una volta all’anno ed ha il compito di:
– discutere ed approvare il programma del Comitato e l’impiego di eventuali fondi;
– approvare il rendiconto annuale;
– discutere ed approvare le proposte di modifica dello Statuto;
– eleggere il Consiglio Direttivo.
L’Assemblea può anche svolgersi in forma straordinaria; in tal caso essa si terrà entro 30 giorni dalla
richiesta motivata di almeno il 20% degli associati e il Consiglio Direttivo ne stabilirà le norme di
svolgimento. Ogni socio può delegare in forma scritta un altro socio a rappresentarlo in Assemblea. Al fine
di favorire una maggiore partecipazione alle riunioni dell’Assemblea attraverso ogni forma di uso delle
nuove tecnologie, le sedute possono svolgersi in modalità di videoconferenza, in forma integrale o parziale
nei limiti delle risorse disponibili.
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Art. 10 Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo, costituito in prima nomina dagli Associati Promotori, è l’organo di indirizzo e
rappresentanza del Comitato ed è composto dal Presidente, dal Vice presidente, dal Tesoriere e da un
minimo di 4 fino ad un massimo di 6 consiglieri.
Ha il compito di:
– applicare lo Statuto e le decisioni dell’Assemblea;
– discutere ed approvare il programma annuale di attività ed il rendiconto annuale;
– convocare l’Assemblea ordinaria e straordinaria.
Art. 11 Il Presidente
Il Presidente è membro del Consiglio Direttivo, la sua carica ha durata triennale con possibile rinnovo fino
ad esaurimento, completamento degli scopi, finalità e obiettivi e/o scioglimento dello stesso. Rappresenta
ed esprime l’unità del Comitato e ne esercita il coordinamento organizzativo. Rappresenta il Comitato in
giudizio verso i terzi assumendone la rappresentanza legale. In prima nomina viene eletto dai Promotori e
successivamente dall’Assemblea degli Associati. In caso di assenza o di impedimento del Presidente le sue
funzioni sono assunte dal Vice-Presidente. In caso di dimissioni, decadenza, deliberata per gravi ed accertati
motivi dall’Assemblea degli associati a maggioranza relativa, o d’impedimento permanente del Presidente
e/o del Vicepresidente, si procederà a nuove elezioni.
Art. 12 Il Vice Presidente
Anche il Vice Presidente è membro del Consiglio Direttivo. La sua carica ha durata triennale con possibilità
di rinnovo. In caso di assenza o di impedimento del Presidente ne assume l’esercizio delle relative funzioni
fino al termine dell’impedimento anzidetto. In caso di impedimento temporaneo del Vice- Presidente, le
relative funzioni sono assegnate dal Presidente ad altro membro del Direttivo per il periodo di durata
dell’impedimento. In prima nomina viene eletto dai Promotori e successivamente dall’Assemblea degli
Associati.
Art. 13 Il Tesoriere
Il Tesoriere è il membro del Consiglio Direttivo e al pari del Presidente e del vice presidente ha durata
triennale con possibile rinnovo. Controlla l’andamento amministrativo del Comitato, nonché la regolare
tenuta della contabilità e predispone il rendiconto annuale. In prima nomina viene eletto dai Promotori e
successivamente dall’Assemblea degli Associati.
Art. 14 Rappresentanza del Comitato
L’indirizzo, le opinioni ed ogni altra iniziativa del Comitato sono attribuite allo stesso ove espresse dal
Presidente e dal Vice Presidente.
Art. 15 Modifica dello Statuto
Lo statuto del Comitato può essere modificato dall’Assemblea convocata con specifico ordine del giorno.
L’Assemblea è costituita con la misura dei due terzi degli iscritti aventi diritto e delibera a maggioranza
assoluta dei presenti. Tale convocazione deve essere effettuata tramite notifica scritta o per posta elettronica
a tutti gli aderenti almeno 20 giorni prima dell’Assemblea. Non è consentita la partecipazione tramite delega
dell’Associato.
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Art. 16 Democrazia e partecipazione
Alle riunioni del Comitato possono partecipare tutti gli Associati. Di regola le decisioni del Comitato sono
deliberate a maggioranza semplice dei presenti. È richiesta una maggioranza qualificata della metà più uno
degli Associati per:
– approvare il programma annuale di attività ed il rendiconto annuale;
– eleggere gli organismi dirigenti.
L’elezione degli organismi dirigenti ed esecutivi ad ogni livello avviene con voto palese per alzata di mano,
salvo diversa decisione assembleare.
Art. 17 Patrimonio
Il patrimonio indivisibile del Comitato è costituito da:
– eventuali beni mobili ed immobili di proprietà del Comitato stesso;
– eccedenze degli esercizi annuali;
– eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.
Art. 18 Fonti di finanziamento
Le fonti di finanziamento del Comitato sono rappresentate da:
– quote annuali di tesseramento degli Associati;
– proventi derivanti dalla gestione diretta di attività, servizi, iniziative e progetti;
– contributi sia privati che pubblici.
La gestione di tali fondi di finanziamento è di competenza del Tesoriere, secondo le delibere
dell’Assemblea e del Direttivo.
Art. 19 Esercizio sociale
L’esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Il rendiconto annuale deve essere discusso ed approvato entro 5 mesi dal termine dell’esercizio a cui si
riferisce. È vietata la distribuzione anche indiretta di utili e avanzi di gestione.
Art. 20 Durata e scioglimento
Lo scioglimento del Comitato può essere deliberato un’assemblea straordinaria allo scopo indetta e
validamente costituita dai 3/5 degli Associati. La delibera è assunta all’unanimità.
In caso di scioglimento il patrimonio del Comitato, dedotte le passività, sarà devoluto ad enti, associazioni
o altri comitati senza scopo di lucro operanti nell’ambito territoriale e aventi finalità di interesse generale
analoghe a quelle del Comitato TAM così come indicate al precedente art.2 del presente Statuto. Ciò
avverrà secondo le modalità e le indicazioni stabilite dall’Assemblea degli Associati che ha deliberato lo
scioglimento del Comitato.
Art. 21 Rinvio
Per quanto non espressamente riportato nel presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni di
Legge, normative e regolamentari, vigenti in materia di associazionismo e comitati e segnatamente agli artt.
39, 40, 41, 42 e 42 bis del Codice Civile.