Prosegue il controverso piano di abbattimenti, tagli senza sosta nel verde storico di Roma
Autore: Tindara Sidoti e Barbara Tiberi
Il 24 gennaio 2025, sul sito ufficiale del Comune di Roma è stato annunciato l’avvio degli “abbattimenti programmati” dei pini domestici nella Pineta Storica di Villa Pamphilj. Il progetto prevede, in particolare, “l’abbattimento di 43 pini con grave quadro parassitario a causa delle infestazioni da Toumeyella parvicornis e Tomicus destruens”.
Tali interventi fanno parte del piano di Riqualificazione del Verde nelle Ville Storiche, finanziato con fondi giubilari. La Relazione Paesaggistica, parte del progetto di riqualificazione, che indicava l’abbattimento di 43 pini, era stata depositata al Comune di Roma nel luglio 2023, prima che gli alberi venissero trattati con endoterapie tra ottobre e dicembre dello stesso anno. Questi trattamenti, sono stati eseguiti per contrastare le infestazioni parassitarie e a distanza di oltre un anno gli alberi oggi appaiono in buona ripresa vegetativa. Si teme che il Dipartimento Tutela Ambientale non abbia rivalutato preventivamente le nuove condizioni fitosanitarie dell’alberata, a seguito delle cure eseguite.
Appresa la notizia, i cittadini che frequentano abitualmente la Villa hanno constatato che la Pineta non presentava la gravità descritta nell’avviso pubblico, scatenando una mobilitazione per fermare gli abbattimenti. Il Comitato Tam, da sempre attento alla preservazione dell’ambiente e del verde pubblico, si è immediatamente attivato per la tutela degli alberi e ha incaricato un tecnico specializzato di redigere una Relazione Tecnica Agronomica che accertasse la condizione della Pineta. Detta Relazione, al punto n. 6 riferisce: “attualmente non sono stati riscontrati sintomi della presenza della cocciniglia tartaruga (Toumeyella parvicornis) e del blastofago (Tomicus destruens) …”
Nel frattempo, è stata avviata una raccolta fondi per finanziare l’elaborato agronomico, accessibile qui.
Purtroppo non è stato possibile evitare, almeno temporaneamente, l’abbattimento dei lecci situati lungo i filari intorno al campo di cricket, in prossimità del Viale del Monumento ai Caduti Francesi e del Viale del Casino Algardi. 34 grandi lecci, alcuni di questi centenari, sono stati persi per sempre in poche ore, con accanita rapidità senza che i cittadini potessero fare nulla!
Il Comitato Tam non è rimasto inerme e da subito ha inviato la prima diffida di sospensione, seguita da altre due più dettagliate. Il 10 febbraio scorso, è stata inviata la terza diffida accompagnata dalla Relazione Tecnica Agronomica del dott. forestale Luca Maura.






