“All’occhio di un poeta, non sfugge certo che in questo foglio di carta c’è una nuvola. Senza la nuvola, non c’è pioggia; senza pioggia, gli alberi non crescono; e senza alberi, non si può fare la carta. La nuvola è indispensabile all’esistenza della carta. Se non ci fosse la nuvola, non ci sarebbe nemmeno il foglio di carta. Quindi possiamo dire che la nuvola e la carta inter-sono. Il verbo ‘inter-essere’ non è ancora riportato dal dizionario; ma unendo il prefisso ‘inter’ e il verbo ‘essere’ otteniamo una parola nuova: inter-essere.
Se spingiamo più a fondo il nostro sguardo, vedremo nel foglio di carta anche la luce del sole. Senza luce del sole le foreste non crescono. In realtà, senza luce del sole non cresce nulla. Ecco perché in questo foglio di carta splende il sole. La carta e il sole inter-sono.”
Continuiamo a guardare più a fondo: vedremo nel foglio di carta i custodi del bosco che lo accudiscono con cura e rispetto da decenni. Vediamo che i custodi per esistere hanno bisogno di nutrisi e riprodursi. Vediamo quindi le mogli dei guardiani che partoriscono i loro figli. Per crescere i loro figli e dargli il seno hanno bisogno di buon cibo che non sia contaminato dalle microplastiche. Quindi in questo foglio di carta c’è anche il buon cibo che nutre le madri. Ci sono i campi dove cresce il grano, c’è l’acqua non inquinata e la terra fertile che vive grazie alla connessione con un ecosistema generoso e sano, grazie a mille altre specie. Ci sono i figli dei figli che hanno bisogno che i loro genitori possono portare a casa il pane, hanno bisogno di una casa dove vivere. Quindi nel foglio di carta c’è anche la casa e il lavoro dei genitori. Vediamo che i loro figli per crescere hanno bisogno di giocare. Vediamo bambini che corrono schiamazzando sotto l’ombra degli alberi, vediamo i genitori che si abbandonano sull’erba accogliente e rigogliosa, gioendo della frescura e del venticello generato dalle antiche chiome. Vediamo il gioco delle foglie e delle nuove nei loro occhi spensierati, vediamo come si rigenerano per tornare creativi al lavoro. Vediamo l’economia che fiorisce, vediamo benessere. Quindi in questo foglio di carta c’è anche l’economia. Continuiamo a guardare: ecco i disegni di Leonardo, le formule matematiche, ecco i versi poetici, ecco i libri, ecco la scuola. Ecco le testimonianze storiche, ecco la filosofia, ecco la storia, ecco la scienza. Quindi in questo foglio di carta c’è anche la nostra cultura.
”Se andiamo ancora più a fondo, vedremo che il foglio è un elemento della nostra percezione. La vostra mente è lì dentro, e anche la mia. Quindi si può dire che in questo foglio di carta c’è tutto. Non manca nulla: tempo, spazio, terra, pioggia, minerali, luce del sole, nuvola, fiume, calore, economie, culture, storie. L’umanità. Tutto coesiste in questo foglio. Ecco perché ‘inter-essere’ dovrebbe comparire nei dizionari. ‘Essere’ è inter-essere. Non possiamo essere da soli, per conto nostro.”
Siamo qui solo perché ‘inter-siamo’ con tutto il resto.
Un foglio di carta è perché è tutto il resto.
Un albero è perché è tutto il resto.
Liberamente adattato e ispirato da Thich Nhat Hanh.






